Il mio legame con l’oggetto-libro è un’eredità d’affetto e di mestiere: nasce dai gesti di mio padre che rilegava volumi per passione e si è consolidato attraverso le collaborazioni con le importanti case editrici citate nel mio percorso professionale.
Oggi, quel rigore grafico ed editoriale si fonde con la libertà della sperimentazione: nei miei Libri d’Artista, la pagina cessa di essere supporto per farsi scultura, trasformando l’atto dello sfogliare in un’esperienza tattile e viscerale dove la materia diventa racconto.
VI Rassegna Biennale Internazionale del Libro d’Artista
Udine 2022 – DARS: Donna Arte Ricerca Sperimentazione – Collezione Privata
“L’ONDA”
L’opera è un libro d’artista ecologico basato sulla poesia “L’Onda” di Rossella Maggio “Sorrisi segreti” 2016 Casa Editrice Kimerik.
Il contenuto è il drammatico scontro tra la forza indomita della natura. E l’azione distruttiva dell’uomo (il “muro” e il rifiuto).
L’onda si vendica, restituendo all’uomo ciò che ha disperso.
L’impatto narrativo è un allarme viscerale focalizzato sulla minaccia invisibile delle microplastiche.
La narrazione accusa l’uomo di inerzia (“fermo che i blocca”) e lo interroga sulla sua responsabilità in un conflitto che lo vede perdente, poiché la contaminazione entra subdolamente nei suoi organismi.
E’ una potente denuncia del ciclo di inquinamento.
“L’ONDA”
tecnica mista con materiale plastico, resina e colori acrilici.
chiuso: cm 30 x 20 x 11,5
aperto: cm 30 x 20 x 300




Gallery – Kalamazoo Book Arts Center “ACCORDION 2026”
Michigan – Stati Uniti
“PLASTOCENE”
Plastocene è un libro d’artista a leporello che cristallizza la fragilità degli ecosistemi marini nellamorsa della sintesi chimica.
Attraverso la fusione termica di materiali plastici di recupero, l’opera trasforma il rifiuto in un reperto geologico contemporaneo.
La struttura a fisarmonica mima il movimento delle correnti, rivelando tra le trasparenze sagome di vita acquatica intrappolate in un oceano artificiale e indelebile.
“PLASTOCENE”
16.5 x 8.5 chiuso – 16.5 x 8.5 x 17 aperto – 2026




XVII Festival del Libre d’artista – CIRCULAR BOOKS
Giornata mondiale del libro Unesco e Sant Jordi 2026 – Barcellona
“PET-TROLIO”
L’opera racconta il ciclo del “Pet-trolio”: l’oro nero che si fa plastica (PET) per poi finire negli oceani.
Questo libro-oggetto è una scultura rotante, unaspirale dove il racconto visivo si intreccia e si moltiplica tra le mani di chi lo consulta.
Realizzata interamente con materiali da riciclo e senza l’uso di pigmenti, l’opera trae i suoi colori e la sua formadirettamente dagli scarti quotidiani, trasformati in testimonianza e gesto di consapevolezza creativa.
Pet-trolio sfida l’eredità industriale per liberare l’anima blu del mare dalle spire dei polimeri, aprendo uno spazio infinito per l’immaginazione.
“PET-TROLIO”
Plastica fusa e materiale da riciclo
13.5 X 4.5 chiuso – 13.5 X 10 aperto – 2026

VI Ed. Miralibro -Mostra del Libro d’Artista
Centro Culturale Giralt Laporta Valdemorillo – Madrid
“FOTOGRAMAS FUNDIDOS”
Quest’opera propone un viaggio tattile e visivo attraverso le icone universali della settima arte.
Utilizzando plastica riciclata fusa, il progetto trasforma un materiale di scarto in una nuova forma di bellezza e linguaggio artistico.
La copertina fustellata a forma di ciak permette di intravedere la sala e il titolo, invitando lo spettatore a entrare nella proiezione.
Ogni pagina reinterpreta scene che hanno segnato la storia del cinema, dal minimalismo di Matrix all’emotività di Amélie.
Poiché le pagine non includono i titoli, le immagini invitano lo spettatore a un gioco di riconoscimento per indovinare il film illustrato.
Trattandosi di un libro progettato per essere toccato, la trama del materiale fuso offre un’esperienza sensoriale che trasforma l’effimero del fotogramma in una memoria fisica e permanente.
“FOTOGRAMAS FUNDIDOS”
13.5 x 11.5 CHIUSO – 13.5 x 24 aperto – 2026



Biennale Internazionale del Libro d’Artista XEART
Galleria Pedrocchi – Padova
“DIAPHANÌA”
DIAPHANÌA indaga il confine dove la materia di scarto si fa lente. L’opera è un libro-oggetto a soffietto che non si sfoglia soltanto, ma si attraversa. Attraverso l’uso di plastica fusa stratificata su carta, la materia industriale perde la sua natura per farsi membrana diafana.
Ogni pagina è un frammento di tempo solidificato, un velo cromatico che si sovrappone al successivo, smarginando dai confini della carta per invadere il bianco circostante.
L’opera coinvolge i sensi in modo totale: la copertina rigida in plastica con titolo in bassorilievo invita al tatto, mentre l’apertura del volume libera un’architettura olfattiva che abita lo spazio.
Non è un volume da leggere, ma un varco sensoriale: una trama rigenerata dove luce, rilievo e profumo guidano lo sguardo oltre la materia.
“DIAPHANÌA” Trame d’aria e memoria
Plastica fusa e stratificata su carta
14 x 19,5 chiuso 14 x 152 aperto – 2026


