L'ARTE
DEL MANDALA


IL RITMO DEL CENTRO

Un Viaggio di Scoperta Interiore

Per me, creare un Mandala non è solo disegnare un “cerchio sacro”, ma vivere un atto di iniziazione: uno specchio in cui ritrovare il proprio “volto originario”. Ispirandomi al pensiero di Carl Gustav Jung, vedo in questa forma l’espressione della nostra totalità, un’abbondanza creativa che parte dal profondo per connettersi a culture diverse e mondi interiori ancora da esplorare.

Arte, Movimento, Consapevolezza e Colore

Il mio metodo fonde l’arte del Mandala con la mia esperienza come Counselor del Movimento Espressivo (Sistema Rio Abierto e le Costellazioni Familiari). Credo fermamente che per creare bellezza all’esterno sia necessario, prima di tutto, fare spazio dentro di sé. Attraverso workshop che uniscono creazione artistica, movimento corporeo e musica, elevo la struttura del Mandala a strumento di consapevolezza e intuito. I miei workshop iniziano sempre in cerchio: ci muoviamo insieme, ispirati dalla musica, dando vita a un vero e proprio mandala corporeo di gruppo. Questa danza collettiva è un momento fondamentale per lasciare andare i blocchi emotivi e muscolari e le tensioni accumulate nel corpo. Solo quando il fisico si scioglie e la mente si calma, iniziamo a tradurre questo nuovo spazio interiore in forme e colori, dando vita al proprio Mandala personale. È un processo naturale in cui l’intuizione fiorisce, portando con sé gioia e un profondo senso di benessere.

Armonia tra Microcosmo e Macrocosmo

La mia ricerca si muove con rigore tra scienza, mistica e alchimia, restando fedele a tre principi d’ordine: il centro, l’irradiamento e i confini circolari. Attraverso lo studio delle geometrie sacre — dalla Vesica Piscis alle sequenze numeriche della natura — esploro il legame universale che unisce la cellula alla galassia. In questa risonanza tra il piccolo e l’immenso, il Mandala smette di essere solo un esercizio estetico e diventa una via concreta per ritrovare l’equilibrio personale e la pace interiore.