To my mother

Anita Degrassi Sello
Amava l’arte, la creatività, la vita e l’altruismo, convinta «che la solidarietà è un valore indiscutibile». Si è spenta giovedì, a 85 anni, Anita Degrassi vedova di Richelmo Sello – che sposò nel 1952 – e madre della flautista Luisa e della pittrice Carla, attualmente residente a Roma. Era arrivata in Friuli dall’Istria con la famiglia nel 1935 e ha vissuto tra Moruzzo e Udine. Una vita dedicata alla cura della famiglia e dei tre figli (il primogenito Roberto è deceduto qualche anno fa), ma sempre caratterizzata da una forte spinta creativa. Era appassionata di ogni forma artistica anche se prediligeva la sartoria. Ha confezionato per la sua famiglia decine di vestiti e ancora la figlia Luisa indossa le sue creazioni, in occasione dei concerti in giro per il mondo. «Mia madre – ricorda Luisa – aveva una grande passione per l’arte e il bello in generale. E questa sua caratteristica l’ha trasmessa a noi figlie. Entrambe, non a caso, abbiamo intrapreso una carriera artistica». Le sue qualità, però, non si limitavano alla spiccata creatività. «Mia madre – continua a raccontare Luisa – credeva fortemente nel valore della solidarietà. Una frase che ripeteva sempre era “fatti onore, che vergogna non manca mai”. Con questa espressione ci esortava all’onestà di pensiero, ad avere rispetto per gli altri, a essere solidali con il prossimo. Infatti, per lei era fondamentale aiutare gli altri». E questa caratteristica la ricorda bene anche l’altra figlia, Carla, che dice: «Era una donna capace di dare il meglio di sé nelle situazioni estreme. Quando una persona a lei cara era in difficoltà o malata, si prodigava con ogni mezzo per lenirne le sofferenze. Mio padre diceva sempre che la mamma avrebbe dovuto fare l’infermiera, proprio per la capacità di aiutare le persone nel momento della necessità e della difficoltà». Ieri, nella chiesa di San Cromazio, al Villaggio del Sole, dove Anita Degrassi Sello ha vissuto per gran parte della sua esistenza, sono stati celebrati i funerali. Una folla si è stretta accanto alle due figlie, commosse per la profonda dimostrazione di affetto di tanti familiari e amici.

 

Cara mamma,

solo poche parole per dirti … Grazie

Tanto mi sei mancata in questi 30 anni che mi hanno portato in un ‘altra città per studiare e lavorare.

Voglio dirti Grazie,

per tutto ciò che hai fatto per me,

per quanto mi sei stata vicina anche solo col pensiero,

Grazie per ciò che mi hai insegnato insieme a papà,

Grazie per la mamma che eri, severa, premurosa, dolce;

con il tuo senso di giustizia, di onestà e di bontà.

Grazie per la forza e il coraggio che ti distingueva e che hai trasmesso a tutti e 3 i figli.

Questa energia che ho ricevuto, mi ha permesso di diventare la persona e l’Artista che sono, e tutto ciò passa anche attraverso le mie opere artistiche.

Grazie per essere tutt’ora la mamma che sei,

così rimarrai per sempre nel mio cuore.

GRAZIE MAMMA!

Ti voglio bene

tua figlia Carla

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